La mia felicità in 20 mq di casa ♥️

Domani saranno 3 settimane che ci siamo trasferiti in Francia… 🙈 

E’ stato il mio primo viaggio affrontato da sola con Rayan,che mai era salito su un aereo. La sua felicità si poteva leggere in viso quando da lontano già gli ho fatto vedere l’aereo che ci avrebbe portato da suo papà a breve. L’aereo ci ha portati a Genova perché trovare dei biglietti che ci portassero diretti a Nizza era quasi impossibile! Prezzi assurdi per un viaggio breve, alcuni invece prevedevano 3 scali con pernotto in aeroporto  ! Quindi ho preferito una scelta più lunga e conveniente piuttosto che farmi spellare come un pollo! Arrivati a Genova,abbiamo preso un pullman che ci ha portati in aeroporto a Nizza e li mio marito e’ venuto a prenderci! 😏 

Appena arrivati a casa ho potuto notare l’immensità delle stanze… 😂 praticamente in 20mq abbiamo tutto ciò che ci serve! Ora io dico: e’ vero che la mia prossima casa la volevo piccolina e che quelle troppo grandi non mi vanno però così mi sembra di esagerare!😨 

In realtà dobbiamo ritenerci fortunati di averla trovata perché credetemi trovare casa in Francia e’ quasi come vincere ad un sorteggio! 

Mi è stato detto che non è difficile solo per gli stranieri ma anche per i francesi stessi. Vengono richiesti documenti di tutti i tipi,garanzie su garanzie e a volte dopo aver fatto tutto ciò ti negano pure! Tra l’altro le case sono davvero piccole e care e nella maggior parte dei casi,molto sporche. Ascoltando un po’ le esperienze altrui ho potuto constatare che non solo la casa in cui abitiamo era in condizioni poco piacevoli. Abitiamo nel centro storico della città di Grasse,la città dei profumi. Infatti girando tra i vicoli oltre all’odore del pane sfornato e dei dolci burrosi che preparano nelle boulangerie si può sentire benissimo quello dei saponi e dei sacchettini di lavanda. 

La nostra casa e’ una mansarda con le travi in legno,formata da una stanza più grande ,un’angolo cucina e un bagno con vasca! Ed inoltre siamo al 5 piano quindi ogni giorno la palestra ce la facciamo gratis 😅

La cosa che mi manca immensamente in casa(a parte qualche stanza in più e magari un balcone) e’ il forno!!! Mi manca tanto … mi manca l’odore delle torte fatte in casa,delle lasagne,del pollo al forno e delle patate piene di aromi… mi manca il calore che emana… per me il forno e’ uno dei miei grandi amori 😂

Dopo avervi descritto un po’ la casa vi parlo dei francesi! Innanzitutto ho fatto la conoscenza di qualche persona che abita nel palazzo… primo tra tutti il mio vicino di casa:Pierre! Un uomo di circa 55 anni che il primo giorno che l’ho incontrato,dopo esserci presentati,mi ha raccontato un po’ del vecchio inquilino che occupava la casa in cui stiamo… diciamo che molto educatamente mi ha spiegato che faceva un po’ schifo,era molto sporco tant’è che dalla porta uscivano pure gli scarafaggi! E ci credo!!!! 😱  

La seconda persona di cui ho fatto conoscenza e’ la signora del piano sotto,una nonnina di circa 85anni con i capelli bianchi tipo cotone e gli occhi piccoli e azzurri! Somiglia un po’ alla vecchietta di “duplex” con Drew Barrymore e Ben Stiller 😂 anche lei molto gentile ma a detta del mio vicino Pierre quando si incazza diventa una bestia soprattutto quando si sporca il palazzo! Quindi massima attenzione a tenere pulito il tutto! 😬😂 

Una cosa che ho notato dei francesi e’ la loro educazione e gentilezza nel far tutto! Primo tra tutti la guida! E’ una cosa che dovrebbe essere naturale e normale mantenere una guida corretta ma per una come me che viene da una città dove le precedenze non esistono,dove si sorpassa da destra e dove manca poco e mettono sotto le persone perché nemmeno si rispettano le strisce pedonali e’ qualcosa di assolutamente bello da vedere e vivere. Prima a palermo avevo paura a stare in macchina con qualcuno che era alla guida di una macchina!soprattutto in autostrada… adesso invece manca poco che mi addormento 😂 tutto e’ molto rilassante e le strade sono piene di pini e conifere che la loro vista rilassa così tanto che le palpebre si chiudono sole! 

Sempre per parlare di educazione,l’altro giorno al centro commerciale, mentre guardavo tra gli scaffali,un uomo mi ha pestato un piede. Inutile dirvi che per almeno 5 minuti mi seguiva chiedendomi se mi avesse fatto male,se era tutto ok … 🙄😂 

Stessa cosa negli uffici. Almeno finora tutti gentili. Mi dicevano che i francesi pretendono che tu sappia la loro lingua e non si sforzano di farsi comprendere in altro modo invece in molti uffici si trova del personale che parla italiano e se non si trova cercano di parlare lentamente usando parole semplici.

In questi giorni stiamo sbrigando le varie pratiche per far entrare Rayan a scuola così che io possa iscrivermi al Pôle emploi e trovare una occupazione. Non vedo l’ora! 

Continuerò a scrivervi delle novità che accadranno,di ciò che vedrò e farò presto. Nel frattempo mi godo il pomeriggio a casa,cucinando e guardando un po’ di TV in compagnia di un the caldo e del mio nano💙 a presto! 🤗

Ritorno a scrivere dopo più di un anno con una grande novità ❤

Eccomi qui di nuovo a scrivere… 🤗 negli ultimi post mi ero ripromessa di dedicare più tempo a l blog ma ,purtroppo, a causa di varie cose non ho potuto mantenere l’impegno preso.

Da quel periodo sono cambiate moltissime cose nella mia vita… ho venduto una attività dopo quasi 6 anni, mi sono trasferita da mia mamma e mio marito e’ partito alla ricerca di creare per noi un futuro migliore stando così lontani per ben7 lunghi mesi vedendoci in questo periodo solo4 giorni. Sono stati dei mesi molto pesanti per me, un periodo nero se così si può dire! Dove cercavo di stare al meglio per far stare bene mio figlio che già sentiva la mancanza di suo padre.

Nel frattempo Rayan ha avuto la sua prima polmonite,la sua prima bronchite asmatica,e malesseri vari… insomma il 2016 e’ stato uno dei miei anni più brutti.

Adesso ci ritroviamo ad affrontare un grande passo nella nostra vita,un grande cambiamento( spero positivo) dove Rayan si troverà di fronte una realtà a lui diversa,una lingua diversa e spero che affronti tutto al meglio. Io cercherò di rendergli il tutto meno pesante,dato che comunque di botto verrà a stare anche lontano dai nonni materni con la quale abbiamo vissuto 24h su 24 negli ultimi mesi.

Io realizzerò il mio desiderio di una vita,ovvero trasferirmi in una città europea…. Anche se la Francia non era nei miei piani ( desideravo il Regno Unito o meglio ancora l’America 😂) sono contenta di poter cambiare la mia vita,crearmi un futuro anche se non sono più un’adolescente e crescere come persona vivendo nuove esperienze. E poi diciamocelo… la Francia non e poi così male … 😜 Ho già visitato anche se per pochi giorni l’anno scorso Parigi e mi ha lasciata senza fiato😍

Noi ci trasferiremo nella Costa Azzurra… inizialmente cercavamo casa a Cannes ma trovare casa in Francia non e’ proprio una passeggiata. Quindi abbiamo trovato a Grasse,una piccola città ma molto conosciuta in quanto e’ considerata la città dei profumi a livello mondiale… qui e’ stato ambientato anche il bestseller “Profumo” di Patrick Suskind ed e’ anche qui che morì la famosa cantante Edith Piaf de “là vie en rose”.

Sicuramente scriverò in futuro un post su questa città…

Le emozioni a quasi una settimana dalla partenza sono molte! Cerco soprattutto di tenere a bada la mia cara e tormentata ansia,che di tanto in tanto si fa vedere 😒, da una parte sono felice di partire,di avere tante prospettive nuove,tante speranze e tante cose belle da vedere. Finalmente dopo7 mesi vivremo di nuovo tutto insieme come famiglia ,mi immagino già tra i campi di lavanda 😂 e tra supermercati vari a comprare cose tipiche del posto perché sono una che quando vede qualcosa di nuovo deve provarla… e poi m’immagino tra una boulangerie e l’altra dietro le vetrine a torturare mio marito dicendo che voglio quello e quell’altro😂

Ma m’immagino anche a cercare di parlare francese,quel tanto poco amato francese Alle superiori ,studiato per ben 5 lunghi anni ma con scarsi risultati 🤔 vorrei potermi svegliare ed essere una francesina doc 😂 senza passare dalle tante figure di merda che sicuramente farò 🙄

Ma il bello sta anche qui,giusto?!? Sbagliare dai propri errori e farne bagaglio (crediamoci)

Da una parte mi tormenta lasciare la mia famiglia, pensare che già mi mancheranno gli odori, la pasta al forno con le sarde di mia madre E anche quella con i broccoli… o le mie adorate arancine… pazienza non si può avere tutto dalla vita…

So che non sto andando nel paese dei balocchi,non mi cadranno le cose che desidero dal cielo , so che bisogna rimboccarsi le maniche per ciò che si desidera e si vuole realizzare ,penso anzi che sia proprio questo il bello! Crearsi ,mattone dopo mattone,la propria vita! Il mio obiettivo è quello di creare un futuro migliore per Rayan , alzarmi al mattino e sentirmi felice di dove sono,di ciò che faccio,di essere serena e aver trovato il mio posto nel mondo! La cosa che mi rende anche felice e che avro’ il mare vicino a me… 💙

Insomma , scrivero’ il primo post a breve e quando lo faro’ saro’ già li… Fingers crossed! Anzi… come direbbero in Francia “bonne chance “! 😂✈️ A presto!

Super waffles proteici 

Buongiorno!!! Oggi mi sono svegliata con un assurda voglia di waffles,dato che Facebook mi ha ricordato che esattamente 4anni fa di mattina me ne sono mangiata una per colazione con le fragole e Nutella!!! Ero incinta però.. 😜questa volta,giuro, che non lo sono! 🙄  in più , ho acquistato qualche settimana fa , la piastra adatta è ancora non l’avevo utilizzata … Quindi mi sono data da fare preparando degli ottimi waffles sani,proteici e soprattutto buonissimi! Così tra un impastare e un msg su whatsapp scambiato con la mia omonima amica catanese/tunisina sono uscite fuori queste 4piccole meraviglie quadrate… Che mangerei a qualsiasi ora del giorno  

 Per la ricetta ho utilizzato :

  • 2 uova;
  • 4cucchiai di latte di riso ;
  • 1 banana matura ridotta a purea;
  • 4cucchiai di farina integrale;
  • 1pizzico di cannella;
  • 1cucchiaino di burro di cocco;
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato 

Per la decorazione:

  • Nocciole tostate, semi di chia e sciroppo di agave

Ho montato le uova, aggiunto il latte e la banana ,la farina , il burro sciolto a bagnomaria ,la cannella e infine il bicarbonato. Ho lasciato riposare per 10 minuti , riscaldato la piastra e preparato le waffles , decorandole. 

Sono veloci da preparare e potete gustarle con i toppings che più vi piacciono! 

Buona colazione 😋

   
  

 

Nutella sana ma strabuona 

“Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda… Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…” “…E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!…”.(dal film Chocolat)
Quante volte abbiamo affondato il dito nel barattolo della Nutella dicendoci che quella sarebbe stata l’ultima?!? 😁

La Nutella la immaginiamo dappertutto… Nelle crepes, pancakes, crostate,muffins… Arancine! È’ proprio buona… Ma sicuramente non proprio sana… Infatti ultimamente la gente sta inIziando ad accostarsi ad una alimentazione più sana e ci sto provando anche io … A fasi alterne 😂 ma di questo ne parlerò in un altro post!

Quindi mi sono cimentata per la prima volta nella preparazione della Nutella fatta in casa,con ingredienti sani e magari anziché mangiare una sola crepes ne possiamo mangiare anche 2con questa ricetta! 😏

Avrete bisogno di un robot da cucina per frullare o un frullatore è un barattolo a chiusura ermetica.

Ingredienti:

  • 200 gr di nocciole tostate;
  • 2 cucchiai di mandorle pelate e tritate;
  • 100 gr di cioccolato fondente al 95% ( io ho usato quello della Lindt);
  • 1/2 cucchiaio di burro di cocco;
  • 120 gr di zucchero di canna integrale ;
  • 160 ml di latte vegetale ( io ho usato latte di mandorla fatto in casa );
  • Aroma vaniglia e cannella a piacere .

Ho frullato le nocciole e le mandorle aggiungendo metà del latte per facilitare il tutto. Ho aggiunto lo zucchero e ho continuato a frullare fino ad ottenere la giusta densità .

A parte ho sciolto a bagnomaria il cioccolato e il burro di cocco che ho aggiunto subito al composto, la vaniglia, la cannella e il latte restante. 

Ho messo la crema ottenuta nel contenitore ermetico e riposto in frigo ( dopo averne spalmato un bel po’ su una fetta di pane di Tumminia 😍)

La crema si mantiene fino a 3 settimane , anche se ho i miei dubbi che duri così a lungo 😅 

È’ adatta a vegani, a una dieta priva di lattosio… A chi fa sport … E potete tranquillamente accompagnarla a del pane o panbrioche per la colazione o merenda dei più piccoli! Provatela e fatemi sapere 😊 

  

Torta di carote con mandorle e cocco 

“Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui lo prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari… ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani.”                             Alessandro D’Avenia 


Avete presente quella voglia irrefrenabile di percepire dopo l’estate la sensazione di autunno imminente ?!? Proprio non pensate che alla copertina di pile da mettere sulle gambe mentre state accovacciate sul letto/divano a guardare un bel film o la vostra serie preferita…oppure alle prime tisane che profumano di zenzero e cannella… Oppure non vedete l’ora di svegliarvi al mattino e affacciandovi alla finestra mentre bevete un caffè osservare le foglie che si staccano lente dagli alberi con i loro colori marroni-rossastri 😍 

A me l’arrivo dell’inverno,preceduto dall’autunno, fa pensare al l’odore di torte buone che profumano di mele e cannella… Cioccolata … O al contatto burroso della pasta frolla tra le mani…   Ma dato che l’autunno nella mia città tarda ad arrivare io l’autunno me lo porto a casa con la mia torta alle carote 😋 

INGREDIENTI :

  • 200 gr. Di farina integrale ;
  • 180 gr. Di zucchero di canna integrale ;
  • 3 carote pelate e grattuggiate;
  • 150 gr. Di mandorle pelate e frullate;
  • 2 cucchiaini di olio di cocco;
  • La scorza grattugiata di 1 limone; 
  • 16 gr. Di cremor tartaro o lievito o 1 cucchiaino di bicarbonato abbinato ad 1 cucchiaino di aceto;
  • 80 gr. Di farina di cocco;
  • 1 bustina di vanillina;
  • Cannella q.b. ;
  • 2 uova + 1 albume;
  • 2 tazzine da caffè di latte di cocco o qualsiasi altro.

PER IL FROSTING:

  • 200 gr. Di formaggio spalmabile, tipo Philadelphia;
  • 80 gr. Di zucchero di canna integrale.

Per il procedimento:

Montare le uova con lo zucchero ,aggiungere l’olio di cocco, la scorza del limone,le carote, le mandorle, la farina di cocco e quella integrale, la cannella,la vanillina e per ultimo il cremor tartaro. Se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungere 1 o 2 tazzine di latte vegetale ed infornare a 160 gradi per 45minuti utilizzando una teglia da 20 cm di diametro . 

Nel frattempo preparare il frosting montando il formaggio con lo zucchero e lasciando in frigo per compattarsi. Applicare sulla torta solo quando questa sarà fredda . 

Adesso sarete pronti solo a gustarla , in qualsiasi momento della giornata. 

È’ morbida, profumata e con ingredienti molto sani… 

   

  

   

L’inizio di una lunga storia d’amore … 

Prendere la decisione di avere un figlio è importante. E’ decidere di avere per sempre il tuo cuore in giro al di fuori del corpo.
(Elizabeth Stone)

Il giorno in cui ho deciso di aprire questo blog l’ho fatto con la voglia di incentrare i miei post su mio figlio… o piu,in generale, sulla mia esperienza da mamma…piu le mie passioni,tra cui la cucina,che attualmente è stata quella ad avere la meglio fino ad ora.

E’ pur vero che non ho dedicato tantissimo tempo qui… vuoi per i vari impegni,vuoi per un inverno sfortunato di malanni…. ma comunque ho deciso che da oggi mi impegnerò di piu e questo blog assumerà piu l’aspetto che desidero.

Mi sono resa conto tra l’altro che scrivere sul proprio figlio non è semplice come postare una foto su un social network come Instagram,ma è molto ma molto di più.

E’ aprirsi,confidarsi… raccontarsi… e al momento questo mi è stato molto difficile.

Ma ho deciso che lo devo fare,devo riuscirci… e lo faccio da oggi!

Innanzitutto, ho deciso di chiamare questo blog “mum’s beating heart”, ovvero “il cuore di una mamma che batte”…sicuramente scritto in italiano non avrebbe fatto lo stesso effetto 😉

Ho pensato di getto a questo probabile nome  e me ne sono innamorata.

Il cuore di ogni mamma batte,ognuna ha un battito diverso ma tutte sono innamorate del/la proprio/a figlio/a.

Tra 9 giorni la mia piccola peste compirà 3 anni e devo dire che questi sono stati gli anni più pieni della mia vita…

Diciamo che non ho avuto più tempo nemmeno per farmi lo shampoo,per farmi una doccia sentendo soltanto lo scorrere dell’acqua,per uscire tranquillamente a fare shopping o per alzarmi al mattino e bere il caffè in assoluto silenzio.

Ma in compenso ho avuto tanto altro… ho avuto abbracci,sorrisi,ho avuto emozioni,ho avuto lacrime di gioia e di tristezza,ho avuto risate…tante…. ho avuto carezze e ho avuto i “ti amo” più belli e dolci del mondo.

Ho avuto ricordi impressi nella mia mente,che nemmeno la migliore macchina fotografica sarebbe stata in grado di fotografare… e ho avuto anche tanta paura,specialmente il giorno del mio parto… quando i 9 mesi più belli che potessi desiderare si stavano trasformando nel peggiore degli incubi in un solo giorno.

Ogni gravidanza è diversa dall’altra, cosi come ogni mamma è diversa dall’altra.

I miei 9 mesi sono stati bellissimi,ho avuto una gravidanza abbastanza tranquilla,nonostante ho lavorato fino agli 8 mesi stando in super movimento dalle 5,30 del mattino fino le 21.

Non so come ho fatto,nè tantomeno da dove ho preso la forza e messo da parte la stanchezza,ma ce l’ho fatta e sono fiera di me stessa.

Ero abbastanza fissata con l’alimentazione,stavo attenta a tutto,a pulire bene frutta e verdura e non mangiavo quasi mai fuori.

Avevo i controlli dal ginecologo privato ogni mese e riuscivo a vederlo ogni mese.

Arrivata all’8 mese la stanchezza ha cominciato a farsi sentire… non riuscivo più a dormire bene,ad allacciarmi le scarpe, non potevo più depilarmi…avevo la tachicardia e il mio bambino si metteva nelle posizioni più strane del mondo.

Il mio parto naturale era previsto per il 22/03/2012 ma le cose andarono diversamente. Già 10 giorni prima,una domenica,mi svegliai e sentivo un liquido caldo che scolava tra le gambe…pensavo fosse arrivato il momento cosi subito siamo andati in clinica dove i medici dissero che non era nulla.

Da quel momento mi venne il ciclo… e questa cosa non mi dava preoccupazione a me perchè ero inesperta,ma gliene dava a mia mamma.

Cosi prima del giorno del parto andammo in clinica per altre 3 volte perchè i flussi erano molto abbondanti,fino al giorno in cui mia mamma, dopo che la dott.ssa insisteva cosi tanto che andava tutto bene,si piantò in clinica obbligando il ricovero.

Da quel momento fui monitorata più volte al giorno e,quindi, il 20 Marzo fui ricoverata.

Il mio ginecologo tornò a casa,dicendo che se ci fossero stati risvolti sarebbe arrivato.

Indossai la camicia da notte pronta ad accogliere il mio piccolo amore. Passavano le ore e le doglie cominciavano ad essere più dolorose e ravvicinate.

Le mani di mia mamma e mio marito le stavo frantumando… Per 18 ore di travaglio in cui non riuscivo a dilatarmi non ho emesso nessun grido,tenevo tutto dentro e lo scaricavo attraverso il mio corpo.

Il bambino premeva sull’intestino, i flussi di sangue aumentavano…le acque non si rompevano e il dottore veniva ripetutamente chiamato ma non arrivava.

L’ansia cresceva sempre più… si avvertiva proprio la tensione e vedevo la paura negli occhi di mia madre. Mio marito tra una stretta di mano e l’altra cercava di tenere in aggiornamento tramite skype la sua famiglia lontana di Tunisi.

Tutto ciò che desideravo in quegli attimi era dormire con la consapevolezza che tutto era finito… ma riuscivo a dormire 2-3 minuti negli intervalli tra una doglia e l’altra.

2ore prima del parto il ginecologo fu rintracciato e arrivò con i capelli tesi…. Mi ruppe le acque con una cannula che quando ci penso mi viene da svenire.

Quella notte fui visitata circa 30 volte,mi sentivo la cavia da esperimento ed ero esausta.

Arrivata a 7 cm di dilatazione fui vestita col camice e portata in sala parto… Ma a questo punto le cose si complicarono perchè ad un monitoraggio non si sentiva più il bambino.

In quel momento quella stanza diventò non so cosa…infermiere e dottoresse che correvano da tutte le parti.

Mi fu chiesto di mettere la maschera per l’ossigeno e di respirare profondamente cosi da mandare ossigeno al bambino,non so se stavo perdendo i sensi o cos’altro ma sentivo come se intorno a me i rumori stavano cominciando ad affievolirsi,vedevo il Dottore che gridava di chiamare l’anestesista mettendosi le mani ai capelli. In quel momento mi sono passati in mente milioni di pensieri… pensavo a mia madre,mia zia e mio marito fuori che non sapevano nulla di tutto questo e aspettavano il nostro arrivo.

Finalmente si resero conto che non potevo partorire naturalmente ma che avevo bisogno di un cesareo.

Quel cesareo che poteva essere fatto molto prima,senza lasciarmi traumatizzata e senza avermi fatto passare tutto questo.

Il mio bambino è nato alle 4,53 del 21 Marzo 2012,pesava 3,550 ed era bellissimo.

Mio marito è riuscito ad entrare e ha visto un lembo della mia pancia aperto e per poco non sveniva.

Il giorno dopo è venuta l’infermiera a controllarmi dicendomi che quella notte forse un angelo era li a sorvegliarci perchè in quel preciso istante che stavamo rischiando di non farcela l’anestesista stava andando via e noi avremmo rischiato davvero di morire,o forse solo io.

Con questo mio racconto non voglio spaventare nessuna donna pronta a partorire.. esistono donne fortunatissime che partoriscono anche in 2ore.

Semplicemente penso che ,a volte, i dottori dovrebbero ascoltare più i pazienti, dovrebbe esserci più prevenzione, e non parlo solo di gravidanza ma di vita in generale.

Io mi reputo fortunata ad essere viva e ad avere mio figlio al mio fianco.

Penso davvero di essere stata protetta quella notte da un angelo… E se l’anestetista se ne fosse già andato io dove sarei adesso? Non avrei sicuramente vissuto tutto questo… Non avrei mai sentito l’odore di mio figlio… l’emozione di averlo allattato… sentirmi chiamare per la prima volta mamma…

Questa esperienza mi ha dato tanto ma mi ha tolto anche tanto.

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Un figlio ti cambia anche il ritmo del cuore.

Nessuno mi ha detto che avere dei figli mi avrebbe catapultato in un viaggio dentro me stessa.
(Amanda Penel)

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